Jonix – Progetto Lightan

Nuovi sistemi di recupero risorse e depurazione/trattamento reflui per una sostenibilità integrata di filiera del comparto conciario

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“Jonix s.r.l.- Progetto finanziato nel quadro del POR FESR Toscana 2014-2020”

Progetto LIGHTAN

L’obiettivo del progetto LIGHTAN è innovare la filiera del comparto conciario toscano dai punti di vista della qualità del prodotto, della competitività sul mercato e della mitigazione degli impatti ambientali attraverso un approccio integrato innovativo tra tutti gli attori che ne gestiscono le singole fasi: l’analisi dell’intero processo nella logica di una integrata ottimizzazione valuta simultaneamente le interrelazioni tra le scelte effettuate (reagenti per la concia e tecnologie di rimozione degli inquinanti implementate per il settore).

In particolare il progetto sta sviluppando, nella logica individuata nel documento di Smart Specialisation, un processo ecosostenibile, operando attraverso soluzioni integrate per la gestione delle acque reflue, efficienza dei processi produttivi, minor consumo dei prodotti chimici. L’impatto potenziale del progetto comprende in primo luogo importanti benefici per l’industria toscana del cuoio, attraverso la riduzione del consumo di reagenti e la riduzione dei costi per la gestione dei rifiuti e degli effluenti liquidi, ribadendo il ruolo di leadership a livello internazionale nell’innovazione del settore per il distretto.

Sulla base di ricerche precedenti condotte da alcuni partecipanti al progetto è stato possibile identificare in alcuni dei composti utilizzati nel ciclo conciario (tra cui i tannini naturali e sintetici) il principale ostacolo per l’applicazione di tecnologie di trattamento dei reflui che potrebbero ridurre contemporaneamente l’elevato costo e l’impatto ambientale del trattamento dei reflui. Obiettivi specifici del progetto sono:

  • Formulare e utilizzare prodotti chimici di nuova concezione, che minimizzino l’impatto allo scarico in conceria (salinità e composti chimici poco biodegradabili)
  • Valutare l’effetto di composti e miscele sui processi depurativi esistenti (biodegradabilità nei processi convenzionali a fanghi attivi, inibizione della nitrificazione e della digestione anaerobica)
  • Recuperare dai bagni esausti i prodotti chimici ancora “non utilizzati” ad alto valore aggiunto e alto impatto ambientale (es. tannini), per riutilizzare nel processo produttivo (risparmio economico e minore impatto ambientale sulla depurazione)
  • Ottimizzare pretrattamenti innovativi a piè di conceria utilizzando un nuovo processo di ossidazione avanzata (Non Thermal Plasma) per aumentare la biodegradabilità e ridurre il carattere inibente alla depurazione e sviluppare la stessa tecnologia da applicare c/o il consorzio Depuratore
  • Sviluppare una tecnologia innovativa per la rimozione di composti recalcitranti basata sull’impiego di biomassa fungina coltivata in situ in un reattore sviluppato ad hoc e inserita in modo strategico nella filiera di depurazione attraverso strategie di coltura e bio-arricchimento innovative
  • Formulare il sistema tariffario nel consorzio in modo intelligente, in modo da rendere applicabile il principio chi inquina paga e promuovere il circolo virtuoso economico e ambientale derivante.